Migliori notebook da viaggio: quale scegliere. Valutazione modelli e costi

Il computer, così come molti altri dispositivi elettronici e informatici, è sempre al fianco di ognuno di noi. Ormai chiunque ha almeno un computer che, sempre più spesso, è un computer portatile. La comodità di un notebook è conosciuta in tutto il mondo: racchiude in sé la potenza di un computer fisso e tradizionale, e la leggerezza.

Coloro che scelgono un portatile, poi, vengono spesso chiamati “nomadi digitali”: lavoratori in viaggio, studenti pendolari, professionisti sempre con la ventiquattrore in mano. Per tutte queste categorie c’è un notebook di riferimento e che è specifico per poter essere trasportato in totale comodità.

In questa guida andremo a vedere le caratteristiche specifiche dei notebook pensati e progettati per chi viaggia, con i relativi prezzi e consigli.

Notebook da viaggio: quale formato è più adatto?

Se siete un minimo esperti di informatica e conoscete più o meno il mondo dei computer portatili, sapete bene che ne esistono di vari tipi e che ogni tipo ha delle sue specifiche caratteristiche. Esistono i classici notebook, computer portatili molto tradizionali, esistono gli ultrabook, i 2 in 1, i netbook, i convertibili, i Chromebook, e chi più ne ha più ne metta.

Ma, tra tutte queste tipologie, qual è il formato di computer portatile che più sia adatta alle esigenze dei viaggiatori?

Partendo dal presupposto che ogni categoria di portatile può essere, in ogni caso, adatto al viaggio (il nome stesso lo suggerisce, l’essere trasportato è l’essenza di un portatile), per gli utenti che hanno la necessità di stare davvero sempre in treno, in aereo o in macchina, è consigliabile scegliere un modello di ultrabook: questi computer sono quelli che più si prestano alla trasportabilità e la versatilità, ma che non rinunciano mai alle prestazioni elevate.

Andiamo ora a vedere le caratteristiche più specifiche di un portatile da viaggio.

Notebook da viaggio: quali caratteristiche?

Può sembrare semplice delineare le specifiche tecniche di un computer pensato per essere portato spesso in viaggio, ma non è così. I parametri da rispettare sono molti e ora vedremo quelli che riguardano, diciamo, la parte più superficiale.

La prima cosa è, ovviamente, il peso: un computer portatile da viaggio deve essere leggerissimo. In generale i portatili non pesano più tantissimo, ma sbagliare peso potrebbe portarvi a dolori di schiena e postura sbagliata. È bene quindi che non scegliate mai computer portatili che pesano oltre il kilo. Esistono ultrabook che pesano anche soltanto 900 grammi, per esempio.

La seconda cosa fondamentale riguarda i materiali di costruzione e la resistenza: questi computer devono essere resistenti agli urti più disparati. In questo senso è molto importante che i materiali siano sì leggeri, ma anche molto robusti: troverete computer costruiti con plastica e gomma, che sono materiali appunto capaci di assorbire eventuali colpi.

In terzo luogo è altrettanto decisiva l’autonomia: se siete sempre in viaggio, o quasi, dovete acquistare un portatile che vi garantisca alte prestazioni, o che semplicemente non si spenga, anche se non c’è la possibilità di alimentarlo elettricamente. Non andate quindi a comprare un portatile con una batteria piccola e con un’autonomia inferiore alle 10 ore.

Non va dimenticato il display, che determina ovviamente la grandezza del computer stesso. Dato che esistono portatili che vanno dagli 8 ai 18 pollici, in linea di massima, è bene che scegliate un portatile che abbia uno schermo non più grande dei 15 pollici: l’ideale è di solito il 13 pollici, perfetto per ogni esigenza, perché non è né troppo piccolo, né troppo grande.

Il punto finale riguarda la connessione e le porte presenti sul portatile: quest’ultimo, infatti, deve darvi molte opzioni riguardo la connettività, dato che non avrete sempre vita facile con Wi-Fi vari, e lo stesso deve fare con porte USB, HDMI o Ethernet. È importante quindi che abbia in dotazione funzioni di connessione rapida e molte entrate per vari dispositivi, come chiavette USB o Hard-Disk.

Il costo: problema o risorsa?

Un punto importante da toccare riguarda sicuramente il prezzo. In generale i notebook hanno un costo molto variabile, che oscilla appunto a seconda delle caratteristiche tecniche, delle funzioni e della marca.

Per farvi capire in maniera generale, un computer portatile può senza alcun problema andare dai 300 euro, per i modelli base ed economici (i modelli casalinghi per intenderci), fino ai 4000 euro per i modelli più professionali e specifici (a volte, inoltre, supera anche i 4000 euro, se pensiamo ai portatili da gaming e video editing). Più il prezzo si alza, in sostanza, più le caratteristiche sono affini a settori sempre più particolari ed eccellenti.

Ora bisogna chiarire una cosa: quanto conviene portare in viaggio un computer molto costoso? Il rischio di furti o, appunto, urti che possano romperlo è parecchio alto. Il consiglio è quindi di pensare bene alle vostre esigenze: se avete bisogno di un portatile professionale, seppur da viaggio, è ovvio che non potete spendere poco, anzi. Se invece vi servirà solo per portare con voi documenti leggeri e poco altri, allora il consiglio è di spendere meno per stare tranquilli e non dover essere sempre preoccupati per l’integrità del dispositivo.

Componenti hardware

Andando all’interno del computer, ciò che determina il peso di un portatile è anche l’hardware. Questo infatti è fatto da diverse componenti tutte fondamentali per farlo funzionare in maniera più o meno eccellente.

La componente che interagisce di più col peso, in questo senso, è l’unità di archiviazione. Questa parte è decisiva per quel che riguarda, come di capisce dal nome, la possibilità di immagazzinare e memorizzare i dati, i software e quant’altro nel pc. Esistono tre tipi di unità: l’HDD, l’SSD e l’eMMC.

Il primo è il più “vecchio”, a livello di tecnologia, il più lento e anche il più pesante. La maggior parte dei portatili, infatti, non lo usano più (anche se aveva il vantaggio di non costare poi così tanto). Il secondo è il sistema di archiviazione decisamente più comune. È leggero, velocissimo ed espandibile, anche se il prezzo si alza un po’. Il terzo, infine, è tipico dei netbook e dei computer portatili più piccoli e meno performanti: è una memoria flash installata direttamente sulla scheda madre, quindi non espandibile.

Classe 1993, è sceneggiatore e autore. La sua grande passione per la scrittura d’ogni genere lo spinge a sperimentare diverse forme narrative, dalla prosa al cinema, e culmina nel 2015 con la pubblicazione del suo primo romanzo (“Nous”, Giovane Holden Edizioni). La scrittura però va di pari passo con la passione per la fotografia e il mondo tecnologico.

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