Migliori notebook e netbook: prezzi, migliori marche, classifiche, opinioni, recensioni

Come ogni ambito dello sterminato mondo tecnologico, informatico e digitale, l’universo dei computer è sempre più dettagliato, ricco di scelta e con moltissime possibilità di arrivare al giusto compromesso tra qualità e prezzo. Di fronte alla sempre maggiore digitalizzazione del mondo e del mercato, le aziende più conosciute che producono computer stanno sviluppando tecnologie sempre più raffinate e all’avanguardia che possano permettere a chiunque, in qualunque parte del mondo, di essere interconnesso e collegato con tutto ciò che gli serve.

Come si diceva, però, l’offerta è davvero ampia: esistono diverse tipologie di computer e, per ogni tipologia, esistono altrettante sottocategorie.  È bene sapere, infatti, che ad ogni computer corrisponde una specifica esigenza, soprattutto se si parla di portatili. La differenza con i computer fissi è evidente: oltre alle dimensioni, la differenza fondamentale sta nella portabilità del computer. A livello di caratteristiche, invece, un computer fisso top di gamma non ha nulla da invidiare a un portatile suo pari, e viceversa.

In questa guida, però, ci concentreremo sui portatili e non sui fissi, ne analizzeremo le tipologie e caratteristiche, analizzando in particolari due categorie di portatili: i notebook e i netbook. Andiamo quindi a vedere insieme le loro differenze e le specifiche tecniche di ognuno, sottolineandone i vantaggi e gli svantaggi.

Netbook: cos’è e a cosa serve?

Partiamo dal modello che, in un certo senso, è il più piccolo della famiglia: il netbook. Di per sé, già il nome suggerisce un po’ le sue dimensioni. Rispetto a un normale portatile, e a sua volta rispetto a un notebook, è molto più piccolo, ha uno schermo decisamente meno ingombrante e un peso che va di pari passo (quindi è parecchio leggero). È, in sostanza, un notebook in miniatura, pur essendo chiaramente meno potente del suo “papà”.

Molto spesso questo tipo di pc viene visto come il giusto compromesso tra un tablet e un computer portatile: può garantire, in pratica, le prestazioni di un discreto computer e la versatilità del tablet.

Il suo utilizzo, però, può essere limitato. Partendo dal fatto che, di sicuro, a ogni modello corrisponde una capacità di prestazione più o meno performante (ormai esistono netbook che sono davvero dei portenti a livello di hardware), in generale questi computer vengono utilizzati per funzioni molto basilari: fogli di calcolo, programmi di scrittura base, visualizzazione di presentazioni non troppo elaborate e pesanti. Insomma, sono l’ideale per chi li utilizza per lavoro e che vuole portarsi dietro una specie di cartella con tutti i documenti che gli servono, ma niente di più. Sono utili a navigare su internet senza troppe pretese, perciò acquistatene uno solo e soltanto se lo considerate una semplice “estensione” video del vostro notebook principale.

Spesso i netbook non riescono a sostenere più attività contemporaneamente e sono decisamente sconsigliati a tutti coloro che editano video o post-producono fotografie. Anche per gli amanti dei videogiochi non sono il massimo: il processore, la RAM e tutto il resto non sono decisamente all’altezza.

Andiamo ora a snocciolare le sue caratteristiche tecniche, per poi passare ai pro e i contro di questi piccoli e comodi pc.

Caratteristiche tecniche: cosa guardare in un netbook prima di acquistarlo?

Come per ogni computer, anche il netbook ha delle caratteristiche tecniche che sono costanti nel tempo e che dovreste conoscere prima di fare qualsiasi scelta.

Prima di tutto, la memoria RAM: questa è la memoria che il computer utilizza per poter funzionare e, al suo interno, vengono raccolti ed elaborati tutti i dati dei programmi del pc.

Più è grande la memoria RAM, in sostanza, e più il computer è performante (tenete conto che un computer top di gamma, magari un pc da gaming che deve sostenere grossissime quantità di dati, può avere una RAM anche di 16 GB).

Nel caso dei netbook, purtroppo, la RAM è molto piccola (si parla di 2 GB di memoria, al massimo), ma è perfetta per i compiti che deve svolgere: regolari e quotidiane mansioni basilari d’ufficio e navigazione in internet. Poi ci sono alcuni modelli, i più costosi e all’avanguardia, che garantiscono fino a 4 GB di RAM: un vero affare.

L’altra componente fondamentale, forse anche più importante della memoria RAM, è il processore. Possiamo dire che un processore è l’anima e il cervello di un computer, e serve a far funzionare tutta la baracca, dai software alla realizzazione dei calcoli.

Un ottimo processore permette al computer di non surriscaldarsi e quindi di non andare in crisi, risultare lento e poco performante (la tipica cosa che contraddistingue un pc con un processore di bassa lega è quella di “andare a scatti”).
Come potrete intuire, viste le qualità che abbiamo descritto finora, un netbook non possiede di solito un processore di altissimo livello e può essere un rischio non accertarsi delle sue prestazioni prima di comprarlo.

Pur non influenzando troppo il rendimento del netbook, il disco rigido è comunque un aspetto da non tralasciare. Questo, infatti, è come una sorta di archivio in cui vengono salvati tutti i dati, i programmi e le informazioni presenti sul pc. Diciamo che, rispetto alla RAM e al processore, è il fattore su cui potete chiudere un occhio, visto che c’è sempre l’opzione di comprare un hard-disk esterno che vi possa servire da “magazzino”.

Come ultima cosa, se parliamo di prestazioni, andiamo a vedere tutta una serie di questioni più “secondarie” ed estetiche: gli accessori, le dimensioni dello schermo e la sua qualità, e la batteria.

È bene che, tra gli accessori più importanti da considerare, il vostro netbook sia dotato almeno di bluetooth e, ovviamente, di connessione wireless; se poi ha anche delle porte USB e un lettore per schede di memoria, anche meglio. Nessun netbook ha incorporato un lettore DVD, ma non è così importante (sono sempre più in disuso).

Per quel che riguarda lo schermo, invece, sappiate che un netbook ha uno schermo grande 10-11 pollici (in media) e che solitamente ha una tecnologia LCD, ideale per le mansioni semplici che deve svolgere; se volete invece utilizzarlo per guardare film, allora scegliete un netbook con schermo AMOLED (molto più dettagliato nei colori e con un’elevata qualità d’immagine).

Infine, la batteria: i netbook, sotto questo aspetto, sono formidabili. La maggior parte dei modelli garantisce, in base all’utilizzo, una media di 10 ore di autonomia e, nel caso in cui si scaricasse, ogni netbook ha la funzione ricarica rapida che lo farà tornare come nuovo in pochi minuti.

Netbook: quale fascia di prezzo?

Come potrete immaginare, un netbook non può costare come un normale pc o computer portatile, ma non arriva nemmeno a costare come i tablet più performanti. Come dicevamo prima, questi computer si pongono come via di mezzo tra questi due strumenti, sia a livello tecnologico che di prezzo.

Potete trovare netbook di fascia bassa tra i 200 e i 300 euro, utili a tutti coloro che non hanno grandi pretese ma puntano sulla comodità. Poi ci sono netbook di fascia media che superano i 300 euro e arrivano anche a 500 euro: questi possono risultare più performanti e offrono un ottimo rapporto qualità prezzo. Infine avrete i netbook di fascia alta, che vanno parecchio oltre i 500 euro e sono più che vicini, in tutto, ai notebook.

Netbook: pro e contro

Eccoci arrivati alla parte più complessa e, forse, dolorosa: quella dei vantaggi e degli svantaggi. Di sicuro, hanno il grande vantaggio di essere leggeri, comodissimi da portare con sé e versatili. Le dimensioni molto piccole garantiscono una grande trasportabilità: i netbook entrano praticamente dappertutto, che sia una borsa, una ventiquattrore o uno zaino. Infine il prezzo, che è decisamente più contenuto rispetto a un normale computer.

Tra gli svantaggi più significativi, c’è di sicuro la ridotta capacità di funzionamento e le prestazioni di livello molto più basso rispetto a un normale notebook. Insomma, un netbook non è certo un dispositivo per giocare ai videogame o improvvisarsi videomaker.

PROCONTRO
LeggeroBasse prestazioni
Poco costosoFunzioni basilari
Piccolo e versatile
Adatto a compiti d'ufficio

Notebook: cos’è e a cosa serve?

Dopo aver parlato del “fratello minore”, passiamo al più imponente e performante notebook. Quest’ultimo, altrimenti detto laptop, è un comune computer portatile che ha tutte le caratteristiche di un computer fisso e garantisce la stessa identica resa lavorativa (certo, tutto dipende dal modello che si sceglie).

Con il passare degli anni, dalla costruzione del primo pc portatile, le aziende come Windows o Apple hanno sviluppato dei notebook di una qualità e capacità di lavoro sempre più alte, arrivando a superare di gran lunga anche i computer fissi. Se all’inizio i portatili erano scomodi e pesanti, grandi e ingombranti, ormai esistono notebook talmente piccoli e leggeri che fanno concorrenza anche ai minuscoli netbook. Dalla loro, però, hanno anche una resa irraggiungibile.

Insomma sono in tutto e per tutto dei computer perfetti, utili in qualsiasi occasione e per qualsiasi esigenza: in base al modello che sceglierete, potrete trovare notebook molto basilari per un uso semplice e quotidiano, notebook per i professionisti e notebook per gamers e videomaker. Ovviamente il prezzo varia a seconda del modello e delle specifiche tecniche: andiamo quindi a vedere in cosa consiste un notebook.

Caratteristiche tecniche: cosa guardare in un notebook prima di acquistarlo?

Le caratteristiche di un computer sono sempre diverse, ma di base le specifiche e i punti da tenere in considerazione, nel momento in cui dovete acquistarne uno, sono più o meno sempre gli stessi. Sarà utile questo confronto, analizzando proprio le stesse componenti, per riuscire a trovare le differenze, evidenti o meno, tra notebook e netbook.

Partiamo, come nel caso del netbook, dal processore, altrimenti detto CPU. Come dicevamo, il processore non è nient’altro che il cervello del computer e la sua componente più importante, nonché quella decisiva.

In un notebook, come negli altri computer, può essere suddiviso in differenti aree di lavoro ed elaborazione, chiamate “core”.
Un notebook che possiede molte “core” è perfetto, perché così il processore non rischia di sovraccaricarsi o surriscaldarsi (nelle specifiche tecniche troverete la dicitura, ad esempio, “dual-core” che segna la presenza di 2 core, e così via). Nei notebook ad ogni modello corrisponde uno specifico processore: i migliori hanno processori super performanti, che garantiscono anche un’autonomia eccellente, mentre quelli di fascia media e bassa montano processori comunque discreti ma di minor qualità.

Veniamo ora alla RAM che, come avrete capito, è la seconda cosa più importante di un computer. I notebook, avendo esigenze solitamente più imponenti rispetto a un netbook, deve montare una RAM molto potente.

È assolutamente sconsigliato acquistare un notebook che abbia una RAM inferiore a 4 GB: mentre per un netbook può anche andar bene, vista la semplicità e l’immediatezza dei suoi compiti e scopi, per un notebook potrebbe significare la fine.
Quest’ultimo infatti ha bisogno di una potenza tale che anche i 4 GB di RAM possono risultare pochissimi. I notebook top di gamma montano, con relativo costo, una RAM che può andare dai 16 GB ai 64 GB (quest’ultima è davvero la migliore in assoluto e riguarda soprattutto i notebook professionali che hanno la necessità di lavorare il triplo rispetto agli altri).

La terza componente fondamentale è il disco rigido. Sul mercato esistono diverse tipologie di disco rigido e che, in base all’utilizzo, possono rivelarsi molto utili. Esistono gli HDD, che sono hard-disk meccanici, e gli SSD (hard-disk detti “liquidi”). Alcuni notebook possono avere o l’una o l’altra tipologia di hard-disk, o entrambe. Mentre gli HDD sono molto comuni, gli SSD sono in circolazione da non troppo tempo, per cui urge una spiegazione: gli SSD sono una particolare forma di disco rigido che ha la caratteristica principale di essere molto veloce nell’elaborazione dati, è super silenzioso e parecchio resistente (ad esempio alle cadute).

Arriviamo, infine, alle caratteristiche più “esterne”, come per i netbook: gli accessori, il display e la batteria.

Per quanto riguarda gli accessori, tutti i notebook hanno porte USB, tecnologia wi-fi e bluetooth. Dov’è allora la discriminante? Nella qualità e quantità. Cercate di acquistare un notebook che possegga almeno 3 porte USB, che abbia funzioni wireless che supportino anche una connessione molto veloce (5GHz) e che abbia la possibilità di utilizzare la condivisione dello schermo con tv e tablet (ad esempio, Miracast o Chromecast).

Poi il display, che va di pari passo con la scheda grafica: quest’ultima può essere più o meno performante, a seconda dell’utilizzo e del modello di notebook che avete. Se siete dei gamer o videomaker, assicuratevi di acquistare un pc con una scheda grafica di alto livello (e anche di una buona RAM, visto che la scheda grafica incide sulla memoria). Stesso discorso per il display, perché non tutti i notebook hanno uno schermo full HD e di grandi dimensioni. Potrete trovare schermi che arrivano anche a 16 pollici, o più.

Chiudendo con la batteria, tocchiamo un tema spinoso. A differenza dei netbook, la batteria di un notebook è meno tracciabile. Mi spiego: un netbook ha poche funzioni e pretese, salta all’occhio più facilmente la capacità della sua batteria; un notebook, che viaggia ad altissime frequenze, può anche avere un’ottima autonomia ma dipende tutto, più che altro, dall’uso che se ne fa e dallo sforzo che compie.

Notebook: fasce di prezzo

Anche qui, i prezzi variano parecchio a seconda del modello e delle caratteristiche, sia tecniche che meccaniche. È risaputo che il mondo dei notebook è talmente vasto che anche il costo ha un range ampissimo. Come per i netbook, cerchiamo di dividere il prezzo per fasce qualitative.

Un notebook di fascia bassa, e quindi economico, potete trovarlo tra i 400 euro e i 500 euro. Questo pc non è una scheggia, non è sicuramente uno strumento che vi durerà tanti anni, ma può essere un buon compromesso per chi utilizza il computer in maniera “casalinga”.

Un notebook di fascia media può andare dai 500 fino agli 800-900 euro circa. In questo caso, ci avviciniamo di parecchio a qualcosa di nettamente più professionale. Diciamo che la maggior parte degli utenti sceglie questa fascia di notebook, perché garantisce ottime prestazioni e un altrettanto ottimo rapporto qualità prezzo.

Infine abbiamo i notebook di fascia alta. Qui possiamo superare, e anche facilmente, i 1000 euro. Questi notebook sono pensati e costruiti per specifiche attività, come il gaming, la computer grafica, il montaggio video e tutti quei lavori che hanno la necessità di elevatissime prestazioni. Come si può intuire, questi notebook sono il top di gamma e, se tenuti bene, possono durarvi davvero tantissimi anni.

Notebook: pro e contro

Rispetto ai netbook hanno sicuramente enormi vantaggi, ma non vanno dimenticati alcuni limiti che possono essere decisivi. Andiamo con ordine.

L’enorme e forse decisivo vantaggio dei notebook è quello di garantire prestazioni pazzesche per ogni utilizzo e in ogni situazione. Praticamente avrete con voi la qualità di un computer fisso che, però, è trasportabile. Inoltre anche le dimensioni e il peso non sono più un grosso ostacolo: ormai da anni vengono costruiti dei notebook che pesano pochissimo e non sono giganteschi (anche i materiali sono spesso leggeri e versatili). Il notebook, insomma, è una macchina perfetta e comoda, e la sua enorme vastità di scelta permette ad ogni tipo di utente di acquistare quello che più gli serve.

Lo svantaggio, se così possiamo chiamarlo, è il prezzo. Non tutti hanno la possibilità di acquistare un notebook performante e leggero. Rispetto ai netbook, il costo è molto più alto e questo può essere un grosso limite, ma d’altronde la qualità e la professionalità si fanno pagare.

PROCONTRO
Prestazioni eccezionaliPrezzo
Trasportabilità
Efficienza
Adatto a lavori più complessi
Matteo Calzolaio

Classe 1993, è sceneggiatore e autore. La sua grande passione per la scrittura d'ogni genere lo spinge a sperimentare diverse forme narrative, dalla prosa al cinema, e culmina nel 2015 con la pubblicazione del suo primo romanzo (“Nous”, Giovane Holden Edizioni). La scrittura però va di pari passo con la passione per la fotografia e il mondo tecnologico.

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